Ustica, ci sono dei lumini in cielo

Spettacolo documentario sulla strage di Ustica vista dalla parte del presidente dell’Itavia Aldo Davanzali.

Aldo Davanzali, un nome. Molti di voi forse si chiederanno “chi è?”. Ho voluto fare questo spettacolo per spiegarvelo. Fino al 1980 è esistita in Italia la società Itavia, la prima compagnia aerea privata italiana; la sua flotta di dodici aerei copriva voli nazionali ed esteri. Il proprietario era Aldo Davanzali.

Il 27 Giugno 1980 un DC9 Itavia venne abbattuto da un missile mentre era in volo da Bologna a Palermo. A bordo del velivolo erano presenti ottantuno persone. Per anni la giustizia ha dato la colpa ad un “cedimento strutturale” dell’aereo Itavia coprendo le effettive responsabilità allo scopo di difendere diversi interessi: politici, internazionali, strategici.

Così nel gennaio del 1981 il ministro dei trasporti Rino Formica revocò tutte le concessioni di volo. L’Itavia chiuse i battenti. Aldo Davanzali fu massacrato e lasciato solo. L’effetto domino che si scatenò fu devastante per lui e tutto gli scivolò dalle mani comprese le altre imprese della famiglia: la ditta di rimorchiatori Sadar Incop, la Sinim immobiliare, la Incop di Ravenna e il villaggio turistico Costa Tiziana a Crotone; caddero una ad una come un castello di carta. Duemila dipendenti rimasero senza lavoro.

Quest’uomo pagò per tutti ma non c’entrava niente.

Questo spettacolo-documentario nasce dal desiderio di far conoscere quanto forse tanti non sanno e che merita di essere ricordato.

Durante le mie ricerche ho incontrato molte persone che hanno conosciuto Davanzali. Ognuna di loro mi ha regalato qualcosa, ma quello che di più mi ha colpito è la coerenza tra di loro sul suo ricordo “…era alto, affascinante, molto gentile… sempre con i suoi occhiali alla Onassis“. Questo attaccamento all’uomo prima che all’imprenditore mi ha commosso. Ancora oggi a distanza di più di trenta anni i suoi ex dipendenti, i suoi “ragazzi” come li definiva Davanzali, si sentono, si vedono e sono rimasti in contatto.

Io Aldo Davanzali non l’ho conosciuto, con l’Itavia non c’entro niente e non sono coinvolta in nessun modo con la strage di Ustica eppure ho sentito necessario parlare di questa storia.

Diceva: «a mia consolazione è non aver mai visto dubitare di me i parenti delle vittime»

Aldo Davanzali combatterà tutta la sua vita per la verità. Morirà a 83 anni, malato del morbo di Parkinson. Nullatenente.
La Cassazione gli darà ragione il 28 Gennaio 2013.

Teatro dell’Applauso
Ustica
Scritto e diretto da Elisa Faggioni

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